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Leonardo da Vinci | Una prospettiva | Difficoltà ★★★

In copertina: Leonardo da Vinci, Andrea del Verrocchio | "Il battesimo di Cristo" | 1475-1478ca

 

Nei manuali di Storia dell'Arte Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi fondatori dell'era moderna, è il grande artista che segna il passaggio tra '400 e '500.

 

Vasari lo definisce "quasi un Dio", un Dio che produce opere straordinarie. Allo stesso tempo in lui vede già gli elementi dell'artista eccentrico. Leonardo infatti inizia tante cose e non le finisce mai: secondo Vasari è un artista non efficiente, troppo curioso, ha quasi un'inquietudine "demoniaca", inventa tecniche e iconografie nuove. Non sta dentro alle regole. Vasari aggiunge anche che nella sua stanza c'era un cattivo odore, lo descrive come un ambiente aspro. Ce lo descrive, insomma, come un artista eccentrico, saturnino, che non ha nemmeno rispetto per il padre.

In sostanza il Vasari ce lo presenta sì come un Dio, ma allo stesso tempo vuole presentarcelo come personaggio "demoniaco".

 

Per poter comprendere Leonardo dobbiamo pensarlo come un artista in difficoltà, perché vive in una società che non lo segue.

 

PAESAGGIO

Tema già affrontato a Firenze, Leonardo si deve confrontare con una qualità artistica altissima. Nella bottega del Verrocchio "non sta fermo": esce all'esterno, ha un occhio curioso. Cosa sta facendo di così rivoluzionario? Si rende  conto che la luce e l'ombra cambiano a seconda del momento della giornata e questo causa un cambiamento nella percezione ottica delle cose. Si accorge anche del fatto che le "cose", nella realtà, non stanno mai ferme, si muovono in continuazione. Studia la natura, indaga "il tutto".

Leonardo vuole fare esperienza delle cose.

 

Movimento continuo: non c'è separazione tra ombra e luce, c'è continuità tra disegno colore e luce che nitidamente creano la magma del reale. Leonardo si trova nella terra in cui è stata scoperta la prospettiva, nel primato del disegno in cui tutto deve essere finito e perfetto: per un toscano la sua pittura era scandalosa.

Prospettiva di spedizione e movimento: senso delle cose che cambiano colore e spessore mentre si allontanano dall'occhio. Leonardo anticipa di quasi vent'anni le innovazioni dovute alla scoperta dell'America.

 

Per comprendere meglio la rivoluzione di Leonardo prendiamo brevemente in analisi "Il Battesimo di Cristo" (vedi immagine di copertina), databile intorno al 1475-78, eseguito in collaborazione con Andrea del Verrocchio nella sua bottega. 

In questo dipinto possiamo chiaramente distinguere le mani dei due artisti. In particolare nelle figure dei due angeli. L'angelo a destra è stato eseguito dal Verrocchio: ha i capelli attaccati al volto, sono plastici, la posizione del corpo e l'espressione del viso sono distese e tranquille. L'angelo di sinistra, quello di Leonardo, presenta una posizione del corpo anomala, è girato, sempre in movimento, i capelli sono mossi da un vento ideale. Questo è uno dei primi esempi che ci fa comprendere il suo tentativo nel voler superare quel plasticismo scultoreo tipico di quel tempo a Firenze.