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STORIA DELL'ARTE | Il Giappone preistorico - PARTE PRIMA | Difficoltà ★☆☆

L'epoca del Giappone preistorico può essere suddivisa in tre macro periodi: la Cultura Jōmon (10.000aC - 400aC), la Cultura Yayoi (400aC - 250dC) e il Periodo Yamato (250dC - 710dC). Quest'ultimo periodo viene suddiviso in ulteriori due macro periodi: uno facente parte della storia dell'arta considerata "preistorica", la Cultura Kofun e l'altro, facente parte di un'epoca successiva, il Periodo Asuka. 

 

POSTILLE: Shintoismo

In questo periodo la religione principale era lo Shintoismo: una religione "non organizzata", panteistica e politeistica.

La Natura era l'elemento più importante, veniva considerata una manifestazione divina.

Ricorda: Lo Shintoismo venne successivamente influenzato dal Buddhismo solo nel corso nel 500dC.

Come simbolo di questa religione, a Kyōto, sorge uno dei santuari più importanti del Giappone, il Tempio di Ise.

 

La Cultura Jōmon

Come mai il nome Jōmon? Questo termine indica il motivo a corda che veniva impresso sui vasi di argilla (vedi immagine sopra). Ne venivano prodotti una grande quantità, di varie forme e misure.

In quest'epoca, a noi conosciuta quasi esclusivamente grazie a questi incredibili ritrovamenti, si possono vedere, con il passare dei secoli, dei grandi cambiamenti per quanto riguarda le tecniche utilizzate e la sempre maggiore complessità dei vasi realizzati. Per questi motivi sono state indicate tre grandi fasi:

 

-Fase antica del Periodo Jōmon: venivano realizzati principalmente semplici vasi da cucina, solo più avanti vennero aggiunte decorazioni (create dalla pressioni di corde intorno al vaso) ed è proprio in questo momento che si può dire di essere entrati appieno nella Cultura Jōmon. Nell'utima parte di questa fase antica venire aggiunti anche disegni creati, oltre che con le corde, anche con bastoncini, in modo da realizzare sempre più complesse ed interessanti decorazioni.

 

-Fase media del Periodo Jōmon: aumenta la quantità di vasi prodotti, probabilmente questo avvenne grazie ad un sostanzioso aumento della popolazione. Per questo motivo, grazie all'aumento della domanda, vennero prodotti modelli con maggiori varietà e iniziarono, ad esempio, a comparire figure di animali. Se queste ultime figure (e quindi i vasi stessi) avessero o meno una funzione rituale rimane ancora in dubbio. 

 

Fase tarda del Periodo Jōmon: aumenta nuovamente la varietà nella tipologia di vasi prodotti e in più, molto interessanti, appaiono delle misteriose figurine in argilla, chiamate Dogū, di cui ancora oggi si cerca di capire il loro utilizzo (vedi immagine in alto).