Riassunto di..."Realismo o artificio? Un'analisi di La fuga in Egitto di Adam Elsheimer" | Lucia Corrain | Difficoltà ★★☆

POSTILLA

Il quadro è una resa fedele della volta celeste? Cosa si intende per "realismo" a Roma nel 1600? Ritrarre il paesaggio così com'è e saper suggestionare altri sensi oltre alla vista.

 

Siamo nel 1609 e la disposizione degli elementi astronomici sembrava indicare le date del 21 Marzo e del 19 Aprile, ma un'analisi più recente fa pensare che forse non si tratti di una notte precisa: il rapporto tra la luna e l'Orsa Maggiore non è corretto e la Via Lattea dovrebbe essere meno inclinata. Il declamato realismo viene messo in discussione anche dalle condizioni metereologiche in quanto le nuvole accanto alla luna presuppongono che sarebbe impossibile vedere il cielo così chiaramente. La luna, tra l'altro, con le sue macchie e il suo riflesso nell'acqua, trasgredisce alle regole prospettiche, è fuori asse.

 

Questo è un paesaggio che racconta una storia.

 

Come mai i personaggi sembrano proiettati verso lo spettatore? Questa percezione di vicinanza viene data dallo sfondo nero davanti a cui i personaggi sono stati collocati. Solitamente, in un paesaggio diurno, quello sarebbe il punto di fuga, ma essendo nero, si crea una sorta di percezione di vicinanza. Questo quadro assume quindi un aspetto convesso.

 

Sia i personaggi che lo spettatore si trovano sotto la volta celeste, ma solo noi riusciamo a vedere gli altri segmenti della narrazione e riusciamo a vivere lo stato emotivo dei protagonisti, solo noi percepiamo cosa succederà in futuro.

 

Cosa viene narrato in questo dipinto? Il quadro rappresenta l'episodio della Fuga in Egitto, dal Vangelo di Matteo. Come nel Testo Sacro, tutto si svolge in una notte: l'Angelo appare a Giuseppe, gli dice di scappare a Betlemme con la Sacra Famiglia per salvare Gesù da Re Erode.

 

Analisi:

Segmentiamo orizzontalmente in dipinto in tre aree principali: 

- Settore di destra: gli elementi sono la luna e il riflesso sull'acqua, marcato dall'albero. Questo albero è privo di fogliame, è secco: è un chiara immagine di morte. Ma cosa rappresenta la morte in questo dipinto? Il significato intrinseco indica sia la conclusione terrena del viaggio del percorso di Gesù sia un mondo fatto di luce che non è più solo riflessa (la luna) come era in partenza, ma la luna vera, che grazie alla vicinanza all'albero esprime un esplicito riferimento a un'altra vita (osservare il fuoco nella parte sinistra: illumina fino all'inizio della Via Lattea nella volta celeste, la quale parte diagonalmente e ci accompagna  fino all'albero e poi alla luna in analisi)

 

- Fascia centrale: questo settore ha un'ampiezza doppia rispetto agli altri due. Il gruppo è esattamente nel punto in cui gli alberi sono più fitti, la linea mediana verticale passa attraverso la testa di Maria e la mano di Giuseppe. Questo settore è l'unico in cui i colori non sono cromaticamente uniformati.

Particolari da sottolineare:

- Il gruppo si trova nella fascia più oscura (come detto in precedenza), la parte più difficile della fuga;

- La vegetazione aumenta da destra verso sinistra e questo allude al fatto che i fuggitivi abbiano lasciato da poco un luogo abitato;

- La luce come guida: (vedi sotto)

 

- Settore di sinistra: vediamo pastori e animali intorno al fuoco; l'area è marcata dalla presenza delle due mucche. Questo settore rappresenta la fine del viaggio, il lieto fine.

 

Ora torniamo alla questione della luce, quali sono gli elementi luminosi da prendere in analisi?

1) LUNA come astro riflesso: collega il celeste al terrestre;

2) LUNA reale: come nuova vita;

3) TORCIA: illumina poco, funge da guida verso la volta celeste, fornisce indicazioni da est verso ovest, verso la salvezza. Il cielo, nella parte sinistra è nuvoloso...ma sembra quasi voler aiutare i fuggitivi schiarendosi;

4) FUOCO: le sue faville luminose vanno dal basso verso l'alto, dalla terra al cielo. Osservare che le stelle della Via Lattea sono, dal punto di vista formale e del colore, esattamente identiche alle faville del fuoco.

5) VIA LATTEA: la suo forma crea una diagonale che va dall'alto/sinistra e termina al centro del quadro, esattamente sopra al gruppo di fuggitivi, per sottolinearne la presenza. Se ipoteticamente si allungasse passerebbe esattamente tra la luna e il suo riflesso nell'acqua.

6) Osservazione: la luce da destra a sinistra passa da luce naturale a luce artificiale.

 

La segmentazione verticale del dipinto avviene in due settori, delineati dalla linea della vegetazione: suddivisione del terrestre dal celeste.

 

Messaggio celato? La fuga dall'Egitto è complicata, è difficile...in questo modo "il paesaggio si fa personaggio" dalla doppia valenza: da una parte possiamo vedere i disagi della fuga e del percorso, dall'altro, invece, si piega alla volontà del soprannaturale.

 

Riassunto di "Realismo o artificio? Un'analisi di La fuga in Egitto di Adam Elsheimer di Lucia Corrain contenuto nella raccolta Semiotiche della pittura, i classici. Le ricerche a cura di Lucia Corrain, Meltemi Editore, Roma 2004